L’HAVANA, RITMO, MAGIA E SPLENDIDI TRAMONTI

Sono stato a Cuba molto giovane, appena ventenne e con uno spirito ancora da festaiolo ingenuo, inebriato e confuso dalla sua bellezza ho passato 15 giorni alla scoperta della sola capitale, l’Havana. Chiunque l’abbia visitata, durante un viaggio a Cuba, può confermare che si tratta di una delle più belle capitali del mondo, si diversa per ritmo di vita e ricchezza ma con un patrimonio culturale eccezionale e un’atmosfera disinvolta di giorno e pazza di notte.
La bellezza e la poesia dell’Havana si trovano nel caos delle sue piccole strade, nei suoi edifici decadenti, nelle vecchie auto rattoppate e nel sorriso del suo fantastico popolo.
L’Havana riesce dunque a conquistare tutti…

UN PO DI STORIA
La città fu fondata il 17 Dicembre 1519 con il nome di San Cristòbal de La Habana, in precedenza il suo nucleo urbano sorgeva a una sessantina di Km più a sud, affacciato sul Mar dei Caraibi, ma le zanzare fecero desistere i coloni, che si trasferirono sulla costa atlantica. I pirati non le diedero tregua fino al 1538 quando la distrussero completamente e solo dopo il 1600 iniziò una fase di sviluppo vero e proprio.
Nel 1607 divenne capitale sostituendo Santiago de Cuba e negli anni a venire passa dal dominio spagnolo a un breve periodo inglese, salvo poi tornare sotto l’influenza della Spagna.
Il passato coloniale e militarmente turbolento è visibile ancora oggi nelle fortezze che dominano la baia del porto, come il Castillo de San Salvador de la Punta, Il Castillo de los Tre Reyes Magnos del Morro e la Fortaleza de San Carlos de la Cabana, dove da quest’ultimo ogni sera si ripete la cerimonia del cañonazo.
Successivamente la guerra fra Spagna e U.S.A. consegnò Cuba agli Stati Uniti che provarono a rovinarla con l’introduzione di casinò, prostitute per le strade e l’influenza della mafia americana. Ci volle successivamente la Revolución guidata da Fidel Castro per cambiare inizialmente le cose.
Da allora la città rimane congelata nel tempo, nelle sue strane politiche nel mercato globale e nelle sue auto meravigliose anni 50.

COME ARRIVARE
L’Aeropuerto Internacional José Martí si trova a circa 25 Km dal centro, in località Rancho Boyeros. E’ servito da molti voli intercontinentali e il miglior modo per raggiungere il centro è contrattare il prezzo con un taxi (20-22 CUC circa).

DOVE ALLOGGIARE
Ci sono molti Hotel anche lussuosi nella capitale cubana, ma io consiglio sempre di alloggiare in una casas particular, un’abitazione adibita alla ricezione dei turisti, una sorta di Airbnb cubano, regolamentato e tassato direttamente dallo stato.

SCOPRIRE LE SUE MERAVIGLIE
Per visitare ogni angolo della più grande città dei Caraibi ci vogliono diversi giorni, ed è utile per setacciarla dividerla per quartieri, difficilmente infatti rispetto alla mia esperienza rimarrete così tanti giorni nella capitale, di solito oltre a L’Havana si visitano infatti Viñales, Cienfuegos, Trinidad, Cayo Santa Maria e Varadero. Per semplificare ecco quindi una suddivisione in base ai quartieri imprescindibili.

HABANA VIEJA
E’ il quartiere più rappresentativo de L’Havana, dove si possono trovare bellissime piazze e monumenti architettonici di diverse epoche e stile, qui è bello e piacevole camminare perdendosi fra le varie stradine e i diversi negozietti.
Il suo edificio più rappresentativo è senza dubbio il Capitolio, copia esatta del Campidoglio di Washington, punto di partenza della mia visita una volta arrivato su di un taxi fiammante.
Qui si trova il Parque Central, con una delle strade più caratteristiche della città, il Paseo del Prado, una bellissima strada pedonale alberata dove si affacciano il Granteatro de La Habana e l’Hotel Inglaterra che vi porterà poi nella zona del Malecón.
Prima di spostarvi sul mare visitate calle Obispo e prendetevi un daiquiri al pompelmo in onore di Hemingway al Floridita, se siete invece più tipi da mojito, andate in calle Empedrado 207 alla Bodeguita del Medio, non troverete certo i cocktail più buoni dell’Havana ma sono posti caratteristici da visitare almeno una volta.
Passeggiando tra Calle Obispo e le sue strade parallele, si giunge alla parte più vecchia della città e vi imbatterete nelle piazze principali, come Plaza de Armas, Plaza de laCatedral, Plaza Vieja e Plaza San Francisco de Asís.
A Plaza de Armas è posizionato il Castillo de la Real Fuerza, il forte più antico della città, costruito nel 1577 e troverete nelle vicinanze diversi musei, come l’edificio Bacardi o il Museo-Casa Natal de José Martí, padre della patria cubana.
Andando verso nord, sull’avenida de las Misiones si arriva al Museo de la Revolución, situato nell’ex palazzo presidenziale, lo riconoscerete subito dal carro armato all’ingresso usato da Fidel Castro durante la battaglia di Girón. Poco distante invece è situato il Museo Nacional de Bellas Artes.

CENTRO HABANA E IL MALECÓN
A Ovest del Capitolio troviamo il quartiere del Centro Habana, immediatamente alle spalle del palazzo si trova la Real Fábrica de Tabacos Partagas, una delle antiche fabbriche di sigari della città. Qui vengono prodotti i famosi sigari Cohiba e Montecristo ed è visitabile a pagamento.
A fianco del Capitolio, su Parque de la Fraternidad si trova la Fuente de la India, fontana in marmo di Carrara scolpita dall’italiano Giuseppe Gaggini.
Il Centro Habana è delimitato a Est da Avenida Galiano e a Ovest da Avenida Infanta, mentre il limite settentrionale è dettato dal Malecón, il famoso e splendido lungomare della città, il più grande lungomare cittadino del mondo(oltre 7km).

BARRIO CHINO
Il Barrio Chino è l’equivalente delle Chinatown sparse nelle più grandi città del mondo. Nel XIX secolo migliaia di cinesi raggiunsero Cuba per lavorare alle piantagioni o alla costruzioni delle ferrovie, anche se poi la maggior parte di essi lasciò la capitale per avere più fortuna negli Stati Uniti. Oggi quindi nel Barrio Chino difficilmente troverete qualche cinese, sarete comunque in grado di riconoscere la zona dalla porta donata dalla Cina nel 1999.

barrio chino

VEDADO 
La zona del Vedado è il quartiere dell’Havana dove ho alloggiato durante la mia permanenza, è la zona più moderna della capitale e quella dove vivono i benestanti, qui si trovano l’Hotel Habana Libre e l’Hotel Nacional, anche se, per la vostra permanenza, consiglio sempre di alloggiare in una casas particulares.
Sempre nel Vedado ha sede la conosciuta Universidad de La Habana e il principale cimitero della città, la Necrópolis Cristóbal Colón, anche se il fulcro di questo quartiere è la calle 23, nota anche come la Rampa, una strada che dal Malecón attraversa il quartiere incrociando perpendicolarmente tutte le strade. Quando siete nel quartiere andate a prendere un gelato fresa y chocolate (fragole e cioccolato) alla gelateria Coppelia la più affollata della città e infine fatevi un giro fino a Plaza de la Revolución, famosa per il Memorial a José Martí e per le grosse sagome sui palazzi di Che Guevara e Camilo Cienfuegos.

MIRAMAR
Questo quartiere non è imprescindibile, qui si trovano bei ristoranti e Hotel costosi, oltre che diverse ambasciate, per la vita notturna non è male, ci sono diverse discoteche, compresa anche la Casa de lamusica di Miramar, leggermente più intima di quella molto più grande situata in centro.

LA VITA NOTTURNA                                                                                                                           Le notti a L’Havana sono le più accese di tutti i Caraibi, non si limitano ai vari locali notturni ma potrete fare festa anche e soprattutto per le strade come al Malecón. I locali invece che a mio avviso non potete perdervi sono: il Jazz café (Vedado) ; El Diablo Tun Tun (Miramar); La Maison (Miramar); La Casa de la Musica( una a Miramar e una a Galiano); Delirio Habanero (Plaza de la Revolución). Se siete persone molto espansive potrete inoltre fare amicizia con i ragazzi del posto ed essere invitati a diverse feste indimenticabili.

Che altro dire su questo splendido popolo e questa meravigliosa città, che la amiate o che la odiate prima dovete viverla con il giusto spirito e senza pregiudizi, io non ho smesso mai di amarla anche perché diversi anni dopo mi ha regalato la mia bellissima moglie.

C-A (551)

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